I tatuaggi, una breve storia di quest’arte

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By haivistounre

Le tracce antiche del tatuaggio si possono rintracciare in molte culture antiche, tra cui quelle celtiche, giapponesi, egiziane e polinesiane. In quei tempi lontani, il tatuaggio aveva significati diversi, spesso associati all’identità o alla protezione. Era un segno riservato a individui di rilievo come leader tribali o sovrani.

Tuttavia, veniva anche utilizzato per marchiare gli schiavi, come avveniva nell’antica Roma, dove criminali e gladiatori venivano tatuati come segno di appartenenza o punizione. Nell’articolo che segue cercheremo di parlare in generale dei tatuaggi, del loro significato e del valore che hanno assunto, sia in passato, sia oggi, nella nostra società.

L’evoluzione del tatuaggio nei secoli

Dopo un periodo di quasi scomparsa, il tatuaggio conobbe una vera e propria riscoperta solo intorno al XVIII secolo, durante l’era delle grandi scoperte. Esploratori e marinai riscoprirono l’arte dell’ornamentazione polinesiana, conosciuta come “tatau”, che in seguito ha dato il nome al nostro moderno tatuaggio. Durante le lunghe traversate in mare, molti di loro adottarono questa pratica e si tatuarono per passare il tempo e commemorare le loro avventure. Nel corso dei secoli, il significato dei tatuaggi si è evoluto notevolmente. Originariamente, come visto, venivano considerati dotati di virtù curative, rappresentavano l’appartenenza a un gruppo o svolgevano una funzione protettiva.

Tuttavia, con il tempo, vennero utilizzati anche per marchiare i prigionieri e gli emarginati della società al fine di identificarli più facilmente. Inoltre, i tatuaggi potevano raccontare storie di vita e esperienze, come nel caso dei marinai o dei prigionieri russi. Non solo rappresentavano un segno di ribellione e protesta, ma diventarono anche una forma di espressione personale e di identità. Oggi invece il tatuaggio può essere scelto per il significato che possiede, per dedicarlo ad una persona cara, per il messaggio che si vuole trasmettere, o semplicemente per “accrescere” la nostra estetica.

esempio di un tatuatore che si appresta a fare un tattoo sul braccio di una donna
esempio di un tatuatore che si appresta a fare un tattoo sul braccio di una donna-Pavel Danilyuk-pexels.com

Quando e come nacquero i tatuaggi moderni?

Samuel O’Reilly, un tatuatore americano, è considerato il primo inventore della macchinetta per tatuaggi elettrica. La sua invenzione si ispirava alla penna elettrica ideata qualche anno prima da Thomas Edison. O’Reilly, nello specifico, aggiunse degli aghi e un tubo che permettevano di inserire l’inchiostro direttamente nella pelle. L’introduzione del dermografo ha rivoluzionato l’arte del tatuaggio, consentendo una maggiore velocità nell’applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche.

Nonostante l’evoluzione dell’arte e della tecnica del tatuaggio, questa pratica è rimasta clandestina fino agli anni ’80. Negli Stati Uniti e in Europa, il tatuaggio era spesso associato ai “cattivi ragazzi”, alle gang, ma anche alle culture del rock, del punk e successivamente del rap. Sebbene quest’idea sia forse ancora presente negli strati della popolazione più vecchia, tra i giovani ciò è stato assolutamente accantonato, e la stragrande maggioranza di essi vede nei tattoo una forma di espressione personale pura e semplice.

Esempio di un dermografo moderno che inserisce inchiostro
Esempio di un dermografo moderno che inserisce inchiostro-Michael Burrows-pexels.com

Come possiamo eliminare tatuaggi che non ci piacciono o che vogliamo dimenticare?

Negli ultimi anni, a causa ovviamente dell’aumento del numero di persone tatuate, è aumentato a dismisura anche il numero di cittadini che chiedono a dermatologi di rimuovere un proprio tatuaggio. Il processo in questione non è certamente semplice, ed economico, ma la tecnologia nell’ultimo decennio ha fatti grandi passi in avanti. Comunemente, oggi, i dermatologi utilizzano dei particolari macchinari che sfruttano dei laser per rompere le gocce di inchiostro che sono presenti all’interno della pelle. Sebbene il processo spesso risulti efficace, ciò non è garantito. Sicuramente il dermatologo riuscirà ad eliminare parti del tattoo, ed a schiarirlo, ma in base alle dimensioni ed alla profondità dell’inchiostro il processo può avere più o meno successo.

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